La strage di Fort Hood

Un ufficiale con un nome arabo in partenza per una missione in Iraq o Afghanistan è l'autore della strage avvenuta ieri alla base militare di Fort Hood, in Texas. Il maggiore Nidal Malik Hasan, di 39 o 40 anni, è stato ferito dai militari della base, dopo che aveva aperto il fuoco in un'area della base dove avviene lo smistamento dei soldati in partenza e in arrivo dalle missioni di guerra.
15 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 09:49
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Un ufficiale con un nome arabo in partenza per una missione in Iraq o Afghanistan è l'autore della strage avvenuta ieri alla base militare di Fort Hood, in Texas. Il maggiore Nidal Malik Hasan, di 39 o 40 anni, è stato ferito dai militari della base, dopo che aveva aperto il fuoco in un'area della base dove avviene lo smistamento dei soldati in partenza e in arrivo dalle missioni di guerra. Altri due sospetti, anch'essi militari, sono stati prima fermati e poi rilasciati. Il maggiore in un primo momento era stato dato per morto, poi il generale Cone che comanda la base ha chiarito che è ferito e si trova in un ospedale in condizioni definite "stabili". Funzionari della base hanno rivelato che le indagini puntano a determinare se Hasan sia il nome di battesimo dell'ufficiale, o se sia stato cambiato in seguito ad una conversione all'Islam. Secondo quelle fonti Hasan è psicologo o psichiatra dell'esercito, ma non è chiaro se avesse in cura pazienti all'interno della base. Le vittime accertate sono al momento 12, mentre i feriti sono almeno 31. Sarebbero tutti militari. Il generale Bob Cone, che è il comandante della base, ha detto in una conferenza stampa che la sparatoria è iniziata circa alle 13.30 ora locale (le 20.30 in Italia) e che Hasan ha utilizzato due pistole. "E' una tragedia terribile", ha commentato. Fort Hood è la più grande base militare degli Stati Uniti, ed uno dei principali hub di smistamento per i soldati in partenza e in arrivo da Iraq e Afghanistan.